“Piccoli eroi” - Allan Gurganus

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa recensione inviataci dai nostri amici di SubliminalPop. Notate bene che questo simpatico blog si è da poco trasferito e che lo trovate qui: SubliminalPop. "Piccoli eroi" fa parte della collana Playground.

Tre sono i racconti lunghi inseriti in questa raccolta di Gurganus, come altrettanti sono i relativi protagonisti (il migliore è quello in apertura: Beata Rassicurazione). Un ragazzo poco più che maggiorenne e povero, ma non così tanto come quei neri ai quali vende polizze assicurative per il loro futuro funerale, un bambino che diventando adolescente e successivamente adulto scopre quanto sia difficile far uscire allo scoperto una sessualità non troppo ben accetta per i tempi, e il padre dell’autore stesso, in un ritratto finale che lo vede passare da osannato aviatore della seconda guerra mondiale ad assicuratore benestante del North Carolina.

Gurganus, una scoperta, è molto bravo, sa dove mettere l’accento delle sue frasi e delle immagini che crea. Parte con tono quasi colloquiale, senza mettere veli di distanza tra scrittore e lettore, ma lo abbandona quasi subito o spesso, lasciando che sia la storia che vuole raccontare a parlare per lui. Ironico, dolce e contraddittorio nello stesso episodio, senza lasciare però traccia di discontinuità.

Piacerà, quasi certamente, a chi ha amato Yates, Fante, Cheever (che l’ha scoperto) o Brodkey.

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